La Mecca e Medina sono l’Islam, nessun rimpianto; mai più lacrime. / Makkah and Medinah are Islam, no regrets; never more tears.

La scellerata dicotomia che ha scisso L’Islam in “terrorismo” nell’opinione pubblica Occidentale, nonostante trattasi di forzatura spinta dai media insistentemente in ricerca di un consenso di pubblico attraverso la cronaca usata in un vortice che avviluppa causa ed effetto, sembra perdere di intensità, di seguito, lasciando l’islamofobia (clicca sul nome per accedere all’articolo dedicato) in pasto ai movimenti di estrema destra come moneta elettorale; le poche e mal organizzate proteste della Comunità islamica (Ummah) che ha cercato di respingere senza dubbio le atrocità disumane mostrate da quelli che sono stati dipinti come “soldati del Califfato”, vedi Daesh, Isil o Isis, sono valse ma, a ben considerare i giuochi di strategia geo-politica e finanziaria globale messi in atto da alcune potenze mondiali, sembrano -questi attacchi- dopo il fallimento del Califfato, avere in serbo un altro attacco destabilizzatore ai danni della Ummah, dell’Islam.

Scrivo Islam e sottolineo Islam, perché le ultime notizie che giungono, vedono al centro dell’attenzione -direttamente ed indirettamente- il territorio dell’Arabia Saudita.
Il Regno Saudita, (senza ora e qui volermi addentrare in un analisi socio-politica in quanto ritengo non sia questa la sede più opportuna considerando il presente testo parte di un sito che ha l’unica intenzione di promuovere la pubblicazione di un saggio; QUI tutte le informazioni necessarie) viene inserito a fasi alterne in contesti che trattano attività guerrafondaie senza spiegazione, di supporto logistico per azioni militari contro popolazioni inermi, includendo presunte alleanze strategiche addirittura con Israele!
Mi voglio ripetere: non sono qui ad analizzare quanto i Governi e quello Saudita in particolare abbiano fatto, facciano o debbano fare, ma, voglio sottolineare ogni possibile conseguenza sia possibile, ricordando a tutti e nessuno escluso che Mecca e Medina sono custodite con onore per quanto oggi ogni essere umano può verificare con gli occhi (con il cuore se islamico) da Re Salmān bin ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd, il quale, presenta a noi quanto i suoi predecessori hanno fatto e, Se Dio Vòle, quanto dovranno portare i suoi successori scelti.

Questo mio non è, non vuole essere un tentativo di usare i Luoghi Sacri come fossero riparo per una critica, un idea da rappresentarsi oppure una protesta contro i Sauditi, pur non nascondendo la mia preoccupazione per questo Paese e per una certa “cautela” dimostrata (QUI un approfondimento) ma, trattasi di cruccio per questo Paese che dovrà attraversare una fase economica senza precedenti, quella -per la precisione- che vede il petrolio in assoluto declino mondiale come bene prezioso; questa nuova realtà, essendo manovrata proprio dagli strateghi internazionali Occidentali che non hanno scrupoli e quasi nessun rispetto per i dogmi e le Sacre scritture islamiche, sono esplicitamente indicati, da me avvertiti, potrei osare a dire se, mi darete il giusto supporto.
La “balcanizzazione” con i circa 95.000 morti (1991-1995 ?) in una sanguinosissima guerra civile ed a tratti di religione ed il conseguente smembramento di un Paese (per altro già in atto avanzato se diamo uno sguardo sul nord-Africa, sulle Lande islamiche di Pakistan e Afghanistan ad esempio) è da scongiurarsi, da allontanare con decisione e fermezza, un negativo esempio che nessun essere umano deve dimenticare! E che Dio mi perdoni.

“This is a very good analysis. “I was there”, talking about Jugoslavija.History never come…” — Mashallah_thebook http://disq.us/p/1nve7j0


 The wicked dichotomy that has shaken Islam into “terrorism” in Western public opinion, despite the insistence of media pushing insistently on public consensus through the news used in a vortex that envelops cause and effect, seems to lose intensity, below, leaving Islamophobia (click on the name to access the dedicated article) as a meal to extreme right movements like election currency; the few and ill-organized protests of the Islamic Community (Ummah) which has tried to reject the inhumane atrocities shown by those who were painted as “Caliphate soldiers”, see Daesh, Isil or Isis, were worthwhile but, to consider the games of global geo-political and financial strategy put into effect by some world power Organizations, seem to have -after the Caliphate’s failure- another destabilizing attack on the Ummah and Islam.

I write Islam and emphasize wor(l)d Islam, because the latest news that comes to us is the center of attention -directly and indirectly-  to the territory of Saudi Arabia.
The Kingdom of Saudi Arabia (without here to go into a socio-political analysis as I think this is not the most appropriate place considering this text part of a site that has the only intention of promoting the publication of the essay; HERE all the necessary information) it is inserted on alternate phases (S.A.) in contexts dealing with warfare operations without explanation, logistical support for military action against helpless populations, including alleged strategic alliances with even Israel!
I want to repeat myself: I am not here to analyze how much the governments and the Saudis in particular have done, do or have to do but, I want to emphasize every possible consequence possible, reminding everyone and no one except, that Mecca and Medina are guarded with honor that today every human being can see with his eyes (with heart if Islamic) from King Salman bin’Abd al-‘Azīz Āl Sa’ūd, who presents to us what his predecessors did and, if God Wants, how much the successors will have to carry on.

This is not a think of mine: I do not want to use as an attempt the Sacred Sites like a shelter against criticism, an idea to represent a protest against the Saudis, although I do not hide my concern for this Country and for a certain “cautiousness” (HERE a deepening) but, as a matter of fact, I am worried for this Country which will have to go through an unprecedented economic phase, that -for precision-  sees oil as a world no more precious commodity; this new reality, being tampered with by Western international strategists who have no scruples and almost no respect for dogmas and sacred Islamic scriptures, are explicitly indicated, as I have been warned, I might dare to say, if you will give me the right support.
The “balcanization“, with about 95,000 dead (1991-1995?) in a bloody civil war and at times religion’s war and the consequent dismemberment of a Country (which is already well advanced if we look at North Africa, Pakistan’s Islamic Landmarks, and Afghanistan for example) is to be averted, by moving away with determination and firmness, a negative example that no human being has to forget! And -please- God forgives me.

“This is a very good analysis. “I was there”, talking about Jugoslavija.History never come…” — Mashallah_thebook http://disq.us/p/1nve7j0

 

RI-GENESI: I bambini non sono colpevoli / RE-GENESIS: Children are not guilty

Ogni tentativo di analisi, sociale e culturale, ogni approfondimento antropologico eccetera eccetera ed ancora eccetera non ha dato il più pallido risultato, non lo darà (mai) insistendo ad argomentare grazie “ai soliti” personaggi della borghesia bianca ed altolocata attraverso i “salotti mediatici” (televisivi per lo più) diretti dai “soliti” opinionisti che insistono a parlare senza ascoltare […]

Tra un atto terroristico ed un altro (già: Aspettando un atto terroristico) / Among a terrorist act and another (it was: Waiting for a terrorist act)

La sopraffazione degli eventi di cronaca nera che ci sommerge non può essere trascurata come forza determinante o, solamente scansata da parole di “pace ed amore”. In un contesto teologico, l’accettazione di questa prova di umanità dicasi anche risvolto umanistico e professione di Fede, comunque, non può essere contestualizzata all’interno del pensiero islamico, laddove questo è fare Cristiano e poco oltre. Le Comunità islamiche ed in particolare quelle europee sembrano “scimmiottare” questo atteggiamento quando esposte ai media nazionali ed è proprio un induzione forzata per un preciso scopo alla quale sono esposti taluni e forse tutti gli esponenti sotto i riflettori, costretti ad argomentare difendendo l’Islam dalle responsabilità presunte ed in continuo accertamento di correlazione con gli atti di terrore a cui tristemente dobbiamo dare l’onore della cronaca.
C’è dunque un complotto in atto? Ai danni di chi? Esiste un macchinoso piano destabilizzante nel quadro geopolitico di cui siamo tutti noi cittadini ignavi partecipanti?

Certamente ci sono delle prove a suffragio di queste che rimangono illazioni con poco dubbio e, molte -lo possiamo senza dubbio riferire- sono segretate e nascoste; talvolta esse fuoriescono perché le “orchestrazioni mediatiche”, vedi tweet ed altri social media che dimostrano quanto non è dato dimostrare senza queste sofisticate tecnologie, vedi curatissimi video e vedi inoltre l’ultima frontiera della (dis)informazione asservita chiamata fake news (false informazioni; disinformazioni) a cui siamo esposti, sono davvero troppo assurde per poterle nascondere, capire e francamente seguire. Sicuramente non qui, non ora e non io personalmente posso offrire chiarimenti ed indicazioni di pensiero e ragionamento possano farVi cambiare idea e, questa non è un ovvietà alla quale voglio appellarmi per esternare comunque altre informazioni o, disinformazioni se Vi pare di queste si possa trattare. Non mi pare possibile ed utile nemmeno riesumare video interviste di fantomatici “lupi solitari” che somigliano più a frichettoni oppure di novi convertiti che sembrano vivere (ma non lo fanno certamente e nemmeno per 10 minuti!) nel XV secolo per dimostrare che l’Islam non è “questa roba”, no davvero, dove -lo ripeto!- nemmeno le dichiarazioni anche sofferte di qualche Imam o rappresentante di Comunità pubbliche sono efficaci e pertinenti oso dire, quando ripetono la solfa “della pace e dell’amore” e dello scontato ripudio della guerra. Queste buone intenzioni (intenzioni!) lasciamole al buon Papa Cristiano per favore: releghiamole alla Chiesa Cristiana perché non rappresentano l’Islam, sebbene questa diversa e distintiva posizione non significa affatto avallare il terrorismo!
Martirio (approfondire QUA, se possibile) guerra (QUA il link) e possibili scenari politici (QUA il link) sono argomentazioni certamente nella disposizione della Umma ma, richiedono studio e ragionamento scevro da preconcetti laddove per inizio ed anche all’infuori dal seguire ciò che indico dettagliatamente nel saggio “Mā shāʾ Allāh (XXI century schyzoid man)” la prima regola dovrà essere per ogni serio e fedele mussulmano che rappresenta sempre sé stesso e senza gerarchiche posizioni, CONDIVIDERE LA CERTEZZA CHE LO STATO ISLAMICO, IL CALIFFATO ISIS od ISIL o DAESH NON ESISTE, NON E’ MAI ESISTITO!
Lo si chieda a chi ci è dovuto a forza rimanere per qualche tempo e non certamente a quei giovani derelitti umani (nel pensiero innanzi a tutto) che sono stati forgiati nella droga, nell’alcool ed in società capitaliste ed iper-consumiste che sperano ancora di recuperare.

Nota: L’ex segretario di Stato Usa Hillary Rodham Clinton rivendica la creazione della guerriglia islamista, in funzione anti Assad. Poi accusa Obama di averne perso il controllo a causa della sua posizione troppo attendista. «Avrebbe dovuto fare come Netanyahu, affondando il colpo». (Da un intervista al giornale Web “The Atlantic” febbraio 2014. https://goo.gl/bjGncs)
I VIDEO CARICATI CHE POSSONO SEGUIRE LA VISIONE NON SONO SUPPORTATI OD INSERITI DALL’AUTORE DEL PRESENTE SCRITTO: SONO CARICATI AUTOMATICAMENTE DAL SERVER CHE GESTISCE LA VISIONE GRATUITA ONLINE.Note: Former US Secretary of State Hillary Rodham Clinton claims the creation of Islamist guerrillas, in anti-Assad function. Then she accuses Obama of losing control because of his over-attending position. “It should have been like Netanyahu, sinking the shot.” (From an interview with “The Atlantic”  Web-newspaper in February 2014. https://goo.gl/bjGncs)
VIDEO LOADS WHICH YOU CAN SEE AFTER THE VISION ARE NOT SUPPORTED OR INCLUDED BY THE AUTHOR OF THIS WRITTEN: THEY ARE CHARGED AUTOMATICALLY BY THE SERVER MANAGING OF FREE ONLINE VISION. 

AGGIORNAMENTO DEL 3 OTTOBRE 2017, dopo il cruento massacro di Las Vegas, USA (QUI la notizia)

0001
Fonti: TG LA7 / Wikipedia

In particolare “la rivendicazione” presunta ma comunque fatta scorrere in ogni media tramite un tweet dal ISIS/ISIL/DAESH; notare la fonte. No Comment?


 The overwhelming black news events that flood us can not be neglected or just scrapped by words of “peace and love”. In a theological context, the acceptance of this test also means humanistic twist, however, can not be contextualized within Islamic thought, where this is a Christian making and just beyond. The Islamic communities, and especially the European ones, seem to “outsmart” this attitude when exposed to the national media and it is just a forced induction for a precise purpose to which some and perhaps all the exponents under the spotlight are exposed, forced to argue defending Islam from the alleged assumptions and on the constant determination of correlation with acts of terror to which sadly we must give the honor of the news.
So is there a conspiracy in place? To whom? Is there a destabilizing plan in the geopolitical context of which we are all slander citizens?

Certainly, there are some evidences of these that remain the definitions, and many, of course, -we can say- are secret and hidden; sometimes, however, they emerge because “media orchestrations” see tweets and other social media that demonstrate what is not being demonstrated without these sophisticated technologies, see videos, and see also the last frontier of the (dis)information service called fake news, to which we are exposed, are really too absurd to be able to understand and sincerely follow. Certainly not here, not now and not personally I can offer you clarifications and thoughts and thoughts that can make you change your mind and this is not an obviousness to which I want to appeal to externalize any other information or misinformation if you think of them you can deal with. I do not think it’s possible to get video interviews with fantastic “lone wolves” that look more like frippers or new converts who seem to live (but they do not, of course, for 10 minutes!) In the fifteenth century to show that Islam is not ” this stuff “, not really, where – I repeat- even the statements that some Imams or representatives of public Communities they are suffering are effective and relevant to say when they repeat the “peace and love” dirge and the repudiated repudiation of war. Please leave these good intentions (intentions!) to the good Christian Pope. Let us relegate them to the Christian Church because they do not represent Islam, although this different and distinctive (islamic) position does not mean to support terrorism at all!
Martyrdom (deepening HERE, if possible) war (HERE link) and possible political scenarios (HERE the link) are certainly arguments in the disposition of the Ummah but require study and reasoning out of preconceptions where in the beginning and also beyond to follow that which I give in detail in the essay “Mā Shā’ Allāh (XXI century schyzoid man)”, the first rule must be for every serious and faithful Muslim who always represents himself and without hierarchical positions, SHARING SURENESS THAT ISLAMIC STATE, ISIS CALIFFATE or ISIL or DAESH IS NOT EXISTING, IT IS NOT EVEN EXIST!
Ask him who is forced to stay for some time there, and certainly not to those young people who are derelict (in the mind before everything) who have been forged in drugs, alcohol, and capitalist and hyper-consumerist societies that still they hope to recover.

UPDATE NEWS FROM Las Vegas, USA the 3rd of October 2017
(HERE the news)

0001
Sources: TG LA7 (Italian national TV broadcast)/ Wikipedia

In particular, the alleged “claim” but nevertheless slid in every media through a tweet by ISIS / ISIL / DAESH; note the source. No Comment?

Il martirio; i martiri; le inevitabili questioni del pensiero umanistico (parte prima) / Martyrdom; martyrs; the inevitable issues of the humanistic thought (part one) [shahīd شَهيد]

Le motivazioni alla base dell’Umanesimo, sono la consapevolezza della posizione privilegiata dell’Uomo nel mondo della natura.

Questi studi filosofici ed alla base della filosofia Occidentale che interpreta i pensieri dei grandi filosofi dell’antica Grecia, Socrate, Platone, Aristotele ed altri, vissuti all’incirca 400 anni prima di Cristo oppure tenendo conto del calendario islamico circa 1000 anni prima dell’inizio dell’egira islamica, sono intrisi fortemente nello studio dell’anima umana. Senza percorrere ora ed in questo spazio un tentativo di studio di questa umana scienza che si è sviluppata in seguito nella filologia moderna (chi fosse tentato può fare riferimento a questo link: https://it.wikipedia.org/wiki/Umanesimo) non dovrebbe essere difficile scorgere un approssimazione dell’umano ragionamento nelle analisi di rilettura della propria storia con un Versetto del Sacro e Divino Corano, esattamente il LXXII della XXXIII Sura (33:72) che ho riportato in HOME PAGE, esemplare passaggio in cui si può scorgere tutta l’imperfezione dell’umana specie difronte al Cielo. La generosità che il Creatore ha comunque concesso alla nostra specie -continuando questo pensiero- e nello specifico il privilegio della vita che abbiamo ricevuto, pone l’evidenza di un richiamo all’esclusiva superiorità che ci contraddistingue da ogni altro essere, “privilegio” che l’Umanesimo come pensiero ha poi ed in seguito in qualche modo raccolto e probabilmente sviluppato con grande dettaglio.

Tutta questa premessa scritta, è utile, dovrebbe esserlo e soprattutto oggi che abbiamo un accesso alle informazioni sbalorditivo, per dimostrare e richiedere attenzione verso un comune sentimento che indiscutibilmente affiora in ogni Essere umano quando coinvolto (anche quando suo malgrado) nella arbitraria decisione (a tratti egoista) di spezzare una vita, fosse anche la propria, quell’Essenza e Bene che tutti, fedeli religiosi o no, nessuno escluso che sia sano di mente, in questa Terra vorrebbe lasciare in balia del caso, dell’ignoranza e peggio ancora della insensata stupidità. Osando concludere questa dissertazione affermando che il suicidio in qualunque forma esso si compia, assistito oppure no, appartiene e generalizzando alla screziata tipologia dell’omicidio, (tralasciando ogni tipo di analisi giuridico normativa) il martirio, nonostante alcune apparenze e superficialità che ne testimoniano le gesta, rimane un altra cosa, insinuando nelle persone che continuano a vivere aperte importanti questioni, appunto inevitabili.
Il martirio, in ogni caso, è una pratica religiosa umana prevista e designata dalla storia, praticata all’interno delle Comunità di fedeli, in special modo da quelli che in Abramo si sono riconosciuti, dicasi Ebrei, Cristiani ed infine Mussulmani. Il termine e meglio i protagonisti di queste gesta -i martiri- hanno avuto un estensione di significato, forse solo nel lessicale, con gli “eroi” delle guerre, con i “rivoluzionari” che per una causa si sono immolati offrendo la vita; da non dimenticare nella maniera più assoluta i “Kamikaze” e quelli che hanno osato perpetuare il “Harakiri”, una schiera di valorose persone (opinione condivisa dalla collettività che li riconosce) appartenenti alle Civiltà Orientali che potremmo ben definire senza grandi patemi d’animo martiri religiosi. Rimangono alla fine e probabilmente al principio di questa personale riflessione, quelle questioni che ovviamente sono di appannaggio di chi vive, nonostante tutto.
E’ davvero molto complesso proseguire questo articolo e, lo è per tanti ed ovvi motivi; purtroppo l’attualità e la cronaca ci spaventano, ci obbligano quasi a soffermare lo sguardo sull’evento stretto nella materialità di cui esso si compone, costringendo i nostri pensieri verso un idea, un approssimazione anche religiosa, tralasciando di fare attenta verifica di pensiero verso l’insistente attività del vivere, comprendendo in questa astrazione sensoriale anche la nostra stessa vita, il nostro ego, la nostra anima e le motivazioni che ci inducono a vivere, tralasciando e volutamente ogni attività animale ed istintiva come ci è stato ordinato di riconoscere.
Non trovando una conclusione, una fine per questo specifico articolo, voglio fare una pubblica richiesta che si dissolve in un interrogazione da non confondersi con una richiesta di condivisione a priori di logica, dove ogni personale conclusione dovrebbe essere tenuta in alta considerazione e prima di ogni altra umana esigenza. Voglio in somma proporVi un immagine, una telefoto di un agenzia giornalistica relativa ad un accadimento verificatosi nelle scorse ore, uno non portato verso una conclusione che è stata probabilmente auspicata, disegnata in qualche modo nel pensiero umano: trattasi di un gruppo di persone che grazie a Dio, alla “fortuna”, in un vocabolo licenziato nel laico pensiero di molte società civili che comprendono anche i fedeli del Dio Unico, oggi vive grazie ad un “blitz” delle forze di Polizia francesi che all’aereoporto di Parigi ha fermato uccidendo una persona che invocava al martirio nel nome di Dio; essi vivono potremmo con poca approssimazione affermare quest’oggi. (In tutta evidenza, sono umani nostri fratelli, sorelle, padri e madri, figli eppure conoscenti, amici).
La domanda che pongo e, sia chiaro, mi pongo, rinnegando l’ovvietà e le circostanze di argomentazione di bassa lega che possono nascere, dunque è questa: essendo il martirio fondato nel dogma religioso, riconoscendo questa verità, quali sono le direttive, le pratiche di formazione, di ammaestramento e culturali di cui e per cui c’è fabbisogno?
S.D.V., questo articolo continuerà; onestamente non ho ben sentore di quando sarà possibile questo, però e nella maniera più esaustiva possibile, voglio dedicare ancora una volta e con tutta la calma possibile il mio sguardo sulla fotografia già ampiamente citata. Sì, lo voglio fare e fatelo anche Voi, per favore…


The basic grounds of humanism, are aware of Man’s privileged position in the world of nature.

These philosophical studies are the foundation of Western philosophy that interprets the thoughts of the great philosophers of ancient Greece, Socrates, Plato, Aristotle and others, lived about 400 years before Christ, or taking into account the Islamic calendar, about 1000 years before the Islamic Hejira, they are heavily steeped in the study of the human soul. Without focusing on its now and in this blog an attempt to study this human science that developed later in modern philology (who may be tempted to refer ceck this link: https://en.wikipedia.org/wiki/Renaissance_humanism) it should not be difficult to discern a human reasoning approximation in the reinterpretation of its history analysis with a verse of the Holy and Divine Quran, 72th Verse of the 33rd Sura (33:72) I reported on the HOME PAGE, exemplary step where you can see all the imperfections of the human species in front of the Sky. The generosity that the Creator has granted to our species -in the continuous of this thought- and specifically the privilege of life that we have received, puts the evidence of a recall to the exclusive superiority that distinguishes us from every other, “privilege” that Humanism as thought, then and then somehow picked up and probably developed in great detail.

All this introduction, it is useful, it should be, and especially now that we have access to the stunning information, to demonstrate and require attention toward a common sentiment that undoubtedly emerges in every human being when involved (even if unwillingly) in the arbitrary decision (to selfish traits) to break a life, even his own, that Essence (life) on every kind, religious believers or not, with exception of the mentally insane people, in this Earth would like not to leave at the mercy of the case, ignorance and even worse to the mindless stupidity. Daring to conclude this discourse by stating that suicide in whatever form it may be fulfilled, assisted or not, belongs to mottled and generalizing type of murder, (leaving out any kind of legal analysis of legislation) martyrdom, despite some appearances and superficiality that testify to the deeds, remains one other and different thing, that is insinuating important questions in people who continue to live, indeed inevitable questions. Martyrdom, in any case, is a human religious practice allowed and designated by history, practiced within the community of the faithful, especially those that are recognized Abraham: Jews, Christians and Muslims finally. This term, better to say the protagonists of these feats -the martyrs- have had a meaningful extension, perhaps only in the vocabulary, with the “heroes” of the war, with “revolutionaries” who have sacrificed themselves for a cause by offering his life; not to be forgotten in the strongest terms the “Kamikaze” and those who dared to perpetuate the “Harakiri”, a band of brave people (a shared view by the community that recognizes them) belonging to the Eastern Civilization we might consider like religious martyrs.
Remain at the end and probably at the biginning of this personal reflection, those issues which are obviously the prerogative of those who live in spite of everything.
It ‘really very complex continuing this article and it is for many and obvious reasons; unfortunately, current events and the news that scare us, force us to dwell almost the close event look in the materiality of which it is composed, forcing our thoughts towards an idea, even a religious approximation, neglecting to do a thorough check thought to the persistent activities of living, including in this sensory abstraction also our own lives, our ego, our soul and the reasons that lead us to live and deliberately ignoring each animal and instinctive activity that we have been ordered to recognize within human’s aspects.
Not finding a conclusion, an end to this particular article, I will make a public request that dissolves in a question not to be confused with a request to share to a priori logic, where each end personal think should be held in high esteem and before each other human needs. So, I want to propose an image in sum, a telephoto of a news agency relating to an event that occurred in the past few hours, one not led to a conclusion that it was probably hoped, designed in some way in human thought: it is a group of people who thanks God, the “luck”, in a word fired in secular thought of many civil society that includes the faithful of the believers in one God, now lives thanks to a “blitz” of French police forces at the airport in Paris that had stopped killing a person who invoked to martyrdom in the name of God; they could live with little approximation to say today. (In all evidence, those humans are our brothers, sisters, fathers and mothers, sons and yet acquaintances, friends).
The question I ask and, mind you, I ask myself, denying the obvious and low alloy argument circumstances that can arise, therefore, is: being martyrdom founded in religious dogma and recognizing this truth, what are the guidelines, practices training, instruction and culture of which and for which there is demand?
If God Want, this article will continue; I honestly did not really hint of when this will be possible, however and in the most exhaustive possible, I want to dedicate more time and as calmly as possible, my eye on the photograph already widely cited.
Yes, I want to do it for sure as well as you should do. Please…