Daesh-Isil-Isis: il giudizio di Dio non è di questo mondo / Daesh-Isil-Isis: the judgment of God is not of this world

Alla data della presente pubblicazione, il “Califfato nero”, quello pseudo-Stato chiamato anche Daesh, Isil o Isis, è stato sconfitto, abbattuto. Queste notizie giungono in ogni Landa attraverso qualunque tipo di media, siano questi di parte Occidentale oppure non lo siano affatto.
Si è apparentemente discusso in ogni angolo del Pianeta di questa entità, di questo multietnico agguerrito insieme di persone: dalle sue origini (mai accertate) al suo sviluppo alquanto violento nei territori già per altro massacrati da sanguinose battaglie, sempre e comunque armati dagli Stati più ricchi del mondo i quali producono armamenti e continuano a produrne senza sosta.
Evidentemente, a leggere rivendicazioni di attentati -ultimo ruggito di ferocia da esibire per qualche “soldato solitario” ed in fuga- siamo purtroppo sempre coinvolti in spettacolari dibattiti dove non l’uomo è imputato ma la Religione Islamica è in stato di accusa permanente, (Islamofobia? Clicca per approfondimenti) come se ogni omicida ed assassino scatenato fosse il detentore della ragione islamica.
Ora, non mi voglio dilungare offrendo una nuova prospettiva (QUI un articolo interessante) ma, voglio portare l’attenzione su un grave e gravissimo pericolo in procinto di abbattersi sulla Comunità Islamica, la quale, per altro, dopo le fiacche prese di posizione anche riguardo atrocità disumane ai danni dell’Umanità (pratiche in seguito modificate perché avevano nella loro barbarie inaudita un accertata estrazione non islamica e che forse, poteva compromettere i veri mandanti ed organizzatori di tali aberrazioni…) ha ora la possibilità di un riscatto chiaro e forte, laddove portare alti i valori che Allah ha indicato nei Versi Coranici è imperativo! Senza timore.

SI DEVE ANDARE A PROCESSO!

Guai a voler dimenticare; guai a lasciare correre e quindi lasciare depistare il corso che ha portato alla luce questi feroci esseri umani; guai a non voler ricercare la verità, la giustizia!
E’ necessario, indispensabile, sapere.
Così come s’è fatto nel recente passato per i nazisti, per i gerarchi della ex Jugoslavija, così deve essere per i mandanti, per chi ha supportato ed infine composto il cosiddetto “Califfato nero”. Essi devono potersi difendere dalle accuse; devono dimostrare perché e con quale permesso hanno usato il nome di Dio per compiere quello che è stato fatto, avendo noi certamente in mano prove per dimostrare ciò e dando credito alla difesa come si conviene civilmente.
Dovremmo tutti noi in fine conoscere, giudicare ed infine condannare -se di condanna avremmo da discutere- l’atto umano perpetuato e così riconsegnare all’Umanità l’Islam in maniera tale non si possa mai più accostarlo al terrore o magari fornire inconsapevolmente alibi a chi in vece l’Islam l’ha voluto usare contro la Volontà di Dio, alquanto è sembrato ad oggi e prima di aver varcato la soglia di un Tribunale.


At the date of this publication, the “black Caliphate”, the pseudo-State called also Daesh, Isil or Isis, was defeated, demolished. This news comes to every Land through any kind of media, whether they are on a Western side or not at all.
It has apparently been discussed in every corner of the Planet about this entity, about this multiethnic cluster of people: from its origins (never established) to its rather violent development in territories already massacred by bloody battles, always and in any case armed by the most rich States, who produce weapons and continue to produce them without stopping.
Obviously, reading claims of attacks -the last roar of ferocity to be exhibited for some “solitary soldier” and fleeing- we are unfortunately always involved in spectacular debates where the man is not accused but, the Islamic Religion is, in a state of permanent accusation (Islamophobia? Click for more details) as if every murdered and assassin was the holder of Islamic reason.
Now, I do not want to go by offering a new perspective (HERE an interesting article, if…) but, I want to draw attention to a serious and danger process of knocking on the Islamic Community, which, after all, regarding inhumane atrocities to the damage to humanity (practices later modified because they had in their unheard barbarians of a well-established non-Islamic extraction and perhaps might compromise the true leaders and organizers of such aberrations…) now has the option of a clear and strong redemption , whereas bringing the highest values ​​that Allah has shown in the Koranic Verses is imperative! Without fear.

GO TO TRIAL!

Woe to want to forget; woe to leave running and then leave sidetrack the course that has brought to light these ferocious human beings; woe not wanting to search the truth, the justice! It is necessary, indispensable, to know.
Just as in the recent past for the Nazis, for the hierarchs of the former Yugoslavia, so it must be for the mandates, for those who supported and finally composed the so-called “black Caliphate”. They must be able to defend themselves against accusations; they must demonstrate why and with what permission they have used the name of God to do what has been done, since we have certainly in the hands of evidence the prove and, giving them credit to defense as is normal at the civil Courts.
We should all in order to know, judge and finally condemn the perpetuated human act and thus deliver to Islam humanity in such a way that it can no longer be brought to terror or perhaps unknowingly provide alibi to those who want Islam against God’s Will, like it seemed this days and before crossing the threshold of a Court.

 

 

 

Tra un atto terroristico ed un altro (già: Aspettando un atto terroristico) / Among a terrorist act and another (it was: Waiting for a terrorist act)

La sopraffazione degli eventi di cronaca nera che ci sommerge non può essere trascurata come forza determinante o, solamente scansata da parole di “pace ed amore”. In un contesto teologico, l’accettazione di questa prova di umanità dicasi anche risvolto umanistico e professione di Fede, comunque, non può essere contestualizzata all’interno del pensiero islamico, laddove questo è fare Cristiano e poco oltre. Le Comunità islamiche ed in particolare quelle europee sembrano “scimmiottare” questo atteggiamento quando esposte ai media nazionali ed è proprio un induzione forzata per un preciso scopo alla quale sono esposti taluni e forse tutti gli esponenti sotto i riflettori, costretti ad argomentare difendendo l’Islam dalle responsabilità presunte ed in continuo accertamento di correlazione con gli atti di terrore a cui tristemente dobbiamo dare l’onore della cronaca.
C’è dunque un complotto in atto? Ai danni di chi? Esiste un macchinoso piano destabilizzante nel quadro geopolitico di cui siamo tutti noi cittadini ignavi partecipanti?

Certamente ci sono delle prove a suffragio di queste che rimangono illazioni con poco dubbio e, molte -lo possiamo senza dubbio riferire- sono segretate e nascoste; talvolta esse fuoriescono perché le “orchestrazioni mediatiche”, vedi tweet ed altri social media che dimostrano quanto non è dato dimostrare senza queste sofisticate tecnologie, vedi curatissimi video e vedi inoltre l’ultima frontiera della (dis)informazione asservita chiamata fake news (false informazioni; disinformazioni) a cui siamo esposti, sono davvero troppo assurde per poterle nascondere, capire e francamente seguire. Sicuramente non qui, non ora e non io personalmente posso offrire chiarimenti ed indicazioni di pensiero e ragionamento possano farVi cambiare idea e, questa non è un ovvietà alla quale voglio appellarmi per esternare comunque altre informazioni o, disinformazioni se Vi pare di queste si possa trattare. Non mi pare possibile ed utile nemmeno riesumare video interviste di fantomatici “lupi solitari” che somigliano più a frichettoni oppure di novi convertiti che sembrano vivere (ma non lo fanno certamente e nemmeno per 10 minuti!) nel XV secolo per dimostrare che l’Islam non è “questa roba”, no davvero, dove -lo ripeto!- nemmeno le dichiarazioni anche sofferte di qualche Imam o rappresentante di Comunità pubbliche sono efficaci e pertinenti oso dire, quando ripetono la solfa “della pace e dell’amore” e dello scontato ripudio della guerra. Queste buone intenzioni (intenzioni!) lasciamole al buon Papa Cristiano per favore: releghiamole alla Chiesa Cristiana perché non rappresentano l’Islam, sebbene questa diversa e distintiva posizione non significa affatto avallare il terrorismo!
Martirio (approfondire QUA, se possibile) guerra (QUA il link) e possibili scenari politici (QUA il link) sono argomentazioni certamente nella disposizione della Umma ma, richiedono studio e ragionamento scevro da preconcetti laddove per inizio ed anche all’infuori dal seguire ciò che indico dettagliatamente nel saggio “Mā shāʾ Allāh (XXI century schyzoid man)” la prima regola dovrà essere per ogni serio e fedele mussulmano che rappresenta sempre sé stesso e senza gerarchiche posizioni, CONDIVIDERE LA CERTEZZA CHE LO STATO ISLAMICO, IL CALIFFATO ISIS od ISIL o DAESH NON ESISTE, NON E’ MAI ESISTITO!
Lo si chieda a chi ci è dovuto a forza rimanere per qualche tempo e non certamente a quei giovani derelitti umani (nel pensiero innanzi a tutto) che sono stati forgiati nella droga, nell’alcool ed in società capitaliste ed iper-consumiste che sperano ancora di recuperare.

Nota: L’ex segretario di Stato Usa Hillary Rodham Clinton rivendica la creazione della guerriglia islamista, in funzione anti Assad. Poi accusa Obama di averne perso il controllo a causa della sua posizione troppo attendista. «Avrebbe dovuto fare come Netanyahu, affondando il colpo». (Da un intervista al giornale Web “The Atlantic” febbraio 2014. https://goo.gl/bjGncs)
I VIDEO CARICATI CHE POSSONO SEGUIRE LA VISIONE NON SONO SUPPORTATI OD INSERITI DALL’AUTORE DEL PRESENTE SCRITTO: SONO CARICATI AUTOMATICAMENTE DAL SERVER CHE GESTISCE LA VISIONE GRATUITA ONLINE.Note: Former US Secretary of State Hillary Rodham Clinton claims the creation of Islamist guerrillas, in anti-Assad function. Then she accuses Obama of losing control because of his over-attending position. “It should have been like Netanyahu, sinking the shot.” (From an interview with “The Atlantic”  Web-newspaper in February 2014. https://goo.gl/bjGncs)
VIDEO LOADS WHICH YOU CAN SEE AFTER THE VISION ARE NOT SUPPORTED OR INCLUDED BY THE AUTHOR OF THIS WRITTEN: THEY ARE CHARGED AUTOMATICALLY BY THE SERVER MANAGING OF FREE ONLINE VISION. 

AGGIORNAMENTO DEL 3 OTTOBRE 2017, dopo il cruento massacro di Las Vegas, USA (QUI la notizia)

0001
Fonti: TG LA7 / Wikipedia

In particolare “la rivendicazione” presunta ma comunque fatta scorrere in ogni media tramite un tweet dal ISIS/ISIL/DAESH; notare la fonte. No Comment?


 The overwhelming black news events that flood us can not be neglected or just scrapped by words of “peace and love”. In a theological context, the acceptance of this test also means humanistic twist, however, can not be contextualized within Islamic thought, where this is a Christian making and just beyond. The Islamic communities, and especially the European ones, seem to “outsmart” this attitude when exposed to the national media and it is just a forced induction for a precise purpose to which some and perhaps all the exponents under the spotlight are exposed, forced to argue defending Islam from the alleged assumptions and on the constant determination of correlation with acts of terror to which sadly we must give the honor of the news.
So is there a conspiracy in place? To whom? Is there a destabilizing plan in the geopolitical context of which we are all slander citizens?

Certainly, there are some evidences of these that remain the definitions, and many, of course, -we can say- are secret and hidden; sometimes, however, they emerge because “media orchestrations” see tweets and other social media that demonstrate what is not being demonstrated without these sophisticated technologies, see videos, and see also the last frontier of the (dis)information service called fake news, to which we are exposed, are really too absurd to be able to understand and sincerely follow. Certainly not here, not now and not personally I can offer you clarifications and thoughts and thoughts that can make you change your mind and this is not an obviousness to which I want to appeal to externalize any other information or misinformation if you think of them you can deal with. I do not think it’s possible to get video interviews with fantastic “lone wolves” that look more like frippers or new converts who seem to live (but they do not, of course, for 10 minutes!) In the fifteenth century to show that Islam is not ” this stuff “, not really, where – I repeat- even the statements that some Imams or representatives of public Communities they are suffering are effective and relevant to say when they repeat the “peace and love” dirge and the repudiated repudiation of war. Please leave these good intentions (intentions!) to the good Christian Pope. Let us relegate them to the Christian Church because they do not represent Islam, although this different and distinctive (islamic) position does not mean to support terrorism at all!
Martyrdom (deepening HERE, if possible) war (HERE link) and possible political scenarios (HERE the link) are certainly arguments in the disposition of the Ummah but require study and reasoning out of preconceptions where in the beginning and also beyond to follow that which I give in detail in the essay “Mā Shā’ Allāh (XXI century schyzoid man)”, the first rule must be for every serious and faithful Muslim who always represents himself and without hierarchical positions, SHARING SURENESS THAT ISLAMIC STATE, ISIS CALIFFATE or ISIL or DAESH IS NOT EXISTING, IT IS NOT EVEN EXIST!
Ask him who is forced to stay for some time there, and certainly not to those young people who are derelict (in the mind before everything) who have been forged in drugs, alcohol, and capitalist and hyper-consumerist societies that still they hope to recover.

UPDATE NEWS FROM Las Vegas, USA the 3rd of October 2017
(HERE the news)

0001
Sources: TG LA7 (Italian national TV broadcast)/ Wikipedia

In particular, the alleged “claim” but nevertheless slid in every media through a tweet by ISIS / ISIL / DAESH; note the source. No Comment?

Questo slideshow richiede JavaScript.

Guerra (di) e Religione / War (of) and Religion

Le crude immagini (ed il video* -in basso-) che scorrono, appartengono alla nostra umanità e sono parte di essa accettando una descrizione piuttosto nichilista: indubbiamente sono parte della realtà che conosciamo e sopportiamo tutti. L’obiezione non trascurabile è, potrebbe essere, quella di variare la terminologia, dove “disumanità” sembra più consona come parola per descrivere queste […]