L’umana esperienza finirà solamente quando finirà. / The human experience will end but only when it ends.

L’impronta retorica e la manifesta adesione ai più banali luoghi comuni, è, in questo preciso momento storico il quale sembra bendare l’intera umanità, fare poco rilevante: l’inedita e sconosciuta (per la modernità intesa come storia contemporanea di cui abbiamo contezza di certa analisi nella logica del teorema del confronto matematico) evoluzione dell’agente patogeno distruttivo, il virus identificato come “corona virus” (COVIT-19) in grado di annientare la vita dell’essere umano in tutto il Pianeta, è seria considerazione e tema scientifico di cui tutto il mondo in queste ore esamina l’espansione devastante per trovarne la soluzione.
Prima che sia troppo tardi.

Questo scritto, pertanto, è da intendersi fondato su questa drammatica singolarità, un passaggio senza pretese e che non doveva essere pubblicato, non dopo quanto era stato annunciato in queste pagine precedentemente.
(QUI si trova la parte adesso non più “conclusiva” per questo blog)

Il “ritorno alla Fede” -non c’è mai stato dubbio per chi ha Fede- in questi giorni è rilevante, motivato; per “la Gente del Libro”, Ahl al-Kitāb (in arabo: أهل الكتاب‎) è il tempo preannunciato dalle Sacre Scritture, sebbene i “segni” dell’Apocalisse non sono ancora e senza dubbio stati avvistati.
Non c’è dunque nulla da simulare o nulla da azzardare a ipotesi di vita: il tempo utile, abitudini vecchie o nuove, imposte o meno, deve rimanere a disposizione dello studio, del lavoro e della preghiera; il tempo concesso alla vita, deve essere svolto maggiormente in favore di chi soffre, di chi vive deformato dalle ingiustizie di ogni tipo e dai soprusi imposti suo malgrado.
(Insistere a vivere affermando il pensiero libero e corretto)

Inch’Allah (Se Dio Vòle) il giorno della morte arriverà e avremmo tentato tutto il possibile per vivere.



The rhetorical imprint and the manifest adhesion to the trivialization, is, in this precise historical moment which seems to blindfold the whole of humanity, an irrelevant act: the unprecedented and unknown (for modernity as contemporary history of which we are aware of certain analysis in the logic of the mathematical comparison theorem) evolution of the destructive pathogen, the virus identified as “corona virus” (COVIT-19) capable to annihilate the life of the human being all over the Planet, it is a serious consideration and a scientific theme of which the whole world in these hours examines the devastating expansion to find the solution. Before it’s too late.

This writing, therefore, is to be understood as based on this dramatic singularity, an unpretentious passage that was not to be published, not after what was previously announced on these pages.
(HERE is the part now no longer “conclusive” for this blog)

The “return to Faith” -there has never been a doubt for those who have Faith- in these days is relevant, motivated; for “the People of the Book”, Ahl al-Kitāb
(in arabic: أهل الكتاب‎) is the time foretold by the Holy Writ, although the “signs” of the Apocalypse have not yet been spotted.

There is therefore nothing to simulate or anything to hazard for a life hypothesis: useful time, old or new habits, imposed or not, must remain available for study, work and prayer; time allowed for life must be done more in favor of those who suffer, those who live deformed by injustices of all kinds and from the abuses imposed in spite of himself.
(Insist on living by affirming free and correct thinking)

Inch’Allah (God willing) the day of death will come and we would have tried everything possible to live.