Il primo nuovo anno. / The first new year.

Nella civiltà moderna e contemporanea, nelle Società civili sviluppate ed in corso avanzato di sviluppo, il calendario gregoriano è stato ed è, simbolo e perfetto strumento per il progredire commerciale ed in seguito strumento su di cui edificare una programmazione economica a livello globale, planetaria. Oggi, indispensabile ed insostituibile, detto calendario ha assunto un perfetto ruolo ed alquanto asettico,  incolore, certamente condiviso in ogni Landa conosciuta.
La data corrente ed inevitabilmente per quasi ogni aspetto, si presenta utile per un bilancio, una “resa dei conti”, in somma; oltre ogni banalizzazione, anche questo capitolo di mashallah-book.com ha questa natura, seppur poco articolata.
Non ci sono moniti od indicazioni in attesa di essere condivisi ma, ciò che mi preme e traspare, è il personale disappunto ed una latente rabbia difronte all’insensibile quantità di persone potenti, le quali, poche e pochissime nel confronto con le masse da queste controllate, insistono a proporre indirettamente violenza in ragione dei propri interessi.

L’anno che si sta aprendo, piaccia o no, sarà l’anno primo in cui le fondamenta delle Politiche che sono state instaurate e pianificate globalmente da quel esiguo ma potentissimo numero di persone, verranno incrinate; l’erosione in atto ed a partire dall’Europa mediterranea è inarrestabile: l’Africa, considerate finite e morte e sepolte le Politiche che la hanno sequestrata a partire dalla colonizzazione dei secoli scorsi, è in movimento, giacché un disperato e violento esodo epocale, favorito dalla facilità della condivisione delle informazioni grazie alla rete Internet di cui non tutti gli aspetti sono attualmente conosciuti è in atto! (Un accenno è possibile ritrovarlo in questo recente articolo… segui QUESTO LINK)

La Cina, i cinesi, così diversi nell’etica del comportamento e nella ricerca della moralità, inclusa quella spirituale, nel suo progetto globale, è praticamente insensibile ai concetti chiave della abramitica visione che ancora oggi grazie alla Cristianità (succube del nostro tempo ed impreparata al nostro tempo) ed all’Islam (in perenne sonno cautelativo grazie alla Ummah afflitta dal giogo che l’Occidente le ha inflitto) placa le masse e, questo significa che la Cina come potenza chiusa nelle sue alte e forti mura, assisterà impassibile all’imbarbarimento dei Continenti da essa controllati attraverso l’abnorme potenza finanziaria messa in campo, dovendo considerare la destabilizzazione (indotta) del Medio Oriente che pagherà molto caro il crollo di quello che è stato considerato fino ad oggi  come “oro nero”, il fossile ormai passato. In particolare, l’assenza e la demonizzazione delle politiche sociali portate a valore dall’ignorante Potenza statunitense, causa della deriva consumista del Capitalismo e finanche a distruggere la sana finanza, (addirittura in assenza di corruzione ed attività malavitose, vedi le cryptovalute eccetera) impedirà la produzione e lo scambio delle merci per inizio, perché sommosse, proteste generalizzate delle classi sottoproletarie ed indigenti, si faranno sempre più aspre, laddove l’unica proposta sociale ritornerà ad essere quella religiosa, con tutte le sue contraddizioni. Solo così si spiega ciò che il dottor Forchielli (@Forchielli ) ha denominato #Messicanizzazione e solo così si spiega tutta la sua fiducia e bravura di stratega e finanziere nell’individuare le zone asiatiche come “il futuro del mondo”.

La mia, non è e vuol essere una visione nefasta, buia e negativa del nuovo anno e quelli che -Se Dio Vòle- arriveranno ma, è un analisi prospettica, una che cerca di ragionare sul corso e ricorso della storia che propone moltitudini di poco pittoresche caricature di nazisti e fascisti nelle strade dell’Occidente capitalista e sopra di tutto tenta una spiegazione per quell’incessante corsa verso l’inseguimento dei valori Occidentali come fossero il dogma che ricerca compromessi anche con Dio.
Essi, sono Popolo; essi cresceranno per pseudo-sostenere i concittadini sopraffatti da quelle masse in costante arrivo, moltitudini ancora più disperate, nell’anno che vede il Mercato mondiale e le Borse, sfoggiare attivi e punti di rialzo senza precedenti, nonostante “la crisi”, quella che il sottoscritto ha poco velatamente cercato di non mostrare.
Mā shāʾ Allāh (XXI century schyzoid man)” cerca la pubblicazione, il sito è stato fatto per questo; l’account TWITTER (@MshAllh_theBookcon la sua ricerca interna (#mashallah_book) è in costante attesa di essere visto, letto, discusso.
Per Dio e, perchè possa io provare un po’ di pace.
Buon Anno a tutti, escluso nessuno.

Lucaa del Negro

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In modern and contemporary civilization, in developed civil societies and in advanced development, the Gregorian calendar has been and is, symbol and perfect instrument for the commercial progress and later a tool on which to build global, planetary economic planning. Today, indispensable and irreplaceable, this calendar has assumed a perfect and somewhat aseptic, colorless role, certainly shared in every known Land.
The current date and inevitably for almost every aspect, is useful for a financial statements, a “showdown”, in sum; beyond any trivialization, this chapter of “mashallah-book.com” also has this nature, even if not very articulated.
There are no warnings or indications waiting to be shared, but what bothers and shines through is, a personal disappointment and a latent rage in front of the insensible number of powerful people, who, very few and very few in comparison with the masses from these controlled, they insist on indirectly proposing violence because of their interests.
The year that is opening, like it or not, will be the first year in which the foundations of Policies that have been established and planned globally by that small but very powerful number of people, will be cracked; erosion in progress and starting from Mediterranean Europe is unstoppable: Africa, considered the end and dead and buried the Policies that have seized it since the colonization of past centuries, is moving, as a desperate and violent epochal exodus, favored by the ease of sharing information thanks to the Internet of which not all aspects are currently known is here. (A hint can be found in this recent article… follow THIS LINK)

China, the Chinese, so different in the ethics of behavior and in the search for morality, including spiritual, in its global project, is practically insensitive to the key concepts of the Abrahamic vision that even today thanks to Christianity (succubus of our time and unprepared in our time) and Islam (in perennial cautionary sleep thanks to the Ummah afflicted by the nooze that the West has inflicted on them) calms the masses and, this means that China as a power closed in its high and strong walls, will assist impassive ‘barbarization of the Continents controlled by it, through the abnormal financial power put on Markets, having to consider the destabilization of the Middle East (induced) that will pay dearly the collapse of what has been considered until today as “black gold”, the fossil now passed. In particular, the absence and demonization of social policies (welfare state) brought to value by the ignorant US power, due to the consumerist drift of Capitalism and even to destroy healthy finance, (even in the absence of corruption and criminal activities, see cryptocurrencies etcetera) it will prevent the production and exchange of goods for the beginning, because riots, general protests of the sub-proletariat and the indigent classes, will become increasingly acute, where the only social proposal will once again be the religious one, with all its contradictions. This is the only way to explain what Dr. Forchielli (@Forchielli ‏) has called #Messicanizzazione, and this is the only way to explain all his trust and skill as a strategist and financier in identifying Asian areas as “the future of the world”.

Mine, it is not and wants not to be a nefarious, dark and negative vision of the new year and those that -God willing- will arrive but, is a “perspective analysis”, one that tries to reason on the course and recourse of history that proposes multitudes of few picturesque caricatures of Nazis and fascists in the streets of the capitalist West and, above all, an explanation for that incessant race towards the pursuit of Western values ​​as if they were the dogma that seeks compromises with God.
They are People; they will grow by pseudo-support the citizens overwhelmed by those masses in constant arrival, multitudes even more desperate, in the year that sees the World Market and the stock exchanges, show off unprecedented assets and positive bullish points, despite “the crisis”, the one that me, has a little veiled trying not to share.
“Mā shā’ Allāh (XXI century schyzoid man)” seeks publication, this site has been made for this; the TWITTER account (@MshAllh_theBook) with its internal search (#mashallah_book) is constantly waiting to be seen, read, discussed.
For God first, so I can try to find a little peace for my soul.
Happy New Year to all of you, excluding nobody.

Lucaa del Negro

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BIT&COIN, LA NON FINANZA ATTIVA (ancora #messicanizzazione?) / BIT&COIN, THE ACTIVE NON FINANCE (still #messicanizzazione?)

Il disordine esistenziale che circonda l’Umanità pensante, caratterizzato da stereotipi deprimenti in linea di massima e generalizzante, viene attutito dal limite esistenziale, accettando questo conflitto interpersonale con consapevolezza; l’innovazione ci spinge, nel progresso inevitabile, a travestire la nostra abilità dall’istinto feroce con una disposizione propria dei “ricercatori di senso”: il compiuto, quindi, diviene compito e, giustificazione del cammino di marcia.
L’essere umano, dall’antico scambio o baratto e commercio delle merci e fino all’attuale incauta e peccaminosa mercificazione di sé stesso, quell’Uomo attore e protagonista di una pratica generalmente chiamata “lavoro” e nominata e regolamentata almeno undici volte nel Sacro e Divino Corano, detiene attraverso questa attività energia vitale, una forma di comunicazione paragonabile nella sua forza all’istinto di conservazione animale, l’origine da cui intraprendere tutte le informazioni per vivere in comunità ed espandersi in nuove altre, laddove una particolare attività legata al territorio, diviene esclusiva forma di mediazione/contrattazione sociale modellante i bisogni e le necessità umane forgianti nel contempo il territorio stesso e, modificandolo pesantemente.

Da qualche tempo, da non molto per essere precisi, in quanto tecnologica prova di universale chiave criptata e codificata in algoritmo informatico univoco, una sorta di innovativa valuta definita “crypto valuta”, -semplificando con voluta noncuranza il Bitcoin– soffre, rischia di morire, perché l’uso odierno nella qualità di “moneta scritturale” le viene imposto dal mercato che rimane terreno di scambio, come volevasi dimostrare nell’introduzione sovrastante.
In questo articolo, in questa aperta richiesta di sostegno per la diffusione del saggio (questo sottolineato è l’accesso diretto alle modalità eccetera) non saranno disponibili ulteriori e precise delucidazioni al riguardo, perché per quanto viene d’obbligo e stabilito, in un verso di Fede disposto dal dogma, tutto è relativamente semplice, rendendo questo scritto praticamente poco utile: l’Islam in quanto Religione ed
Ultima Rivelazione, applicazione del diritto universale alla vita comune (pensiero sociale) non ha incertezze di sorta e, diffondendosi attraverso le Sacre Sure del Corano, chiarisce perfettamente la materia.
[“Ciò che concedete in usura, affinché aumenti a detrimento dei beni altrui, non li aumenta affatto presso Allah. Quello che invece date in elemosina bramando il volto di Allah, ecco quel che raddoppierà.”]
Sura 30; Versetto 39 come primo esempio.

Questo proposito, potrebbe addurre a pensare che la crypto-valuta sia e debba essere consegnata (il premio Nobel, Joseph Stiglitz, pare non usi mezzi termini; vedi QUESTO LINK) come un organizzatissima prova di speculazione, laddove la ricchezza facile e generalizzata che viene ad interdipendere da questa neo-pseudo valuta, è un problema di cui nessuno può esimersi dal voler affrontare perché già presente e devastante.
La prova tecnologica, nella sua essenza di progresso innovativo, non deve però essere ostacolata tout court; per questa ed unica ragione, escludendo l’aspetto funzionale del mezzo nel possibile ed accertato legame con il commercio e la produzione nonché finanza tradizionale, in questo articolo di parte, nella radice teologica salda del saggio “Mā shāʾ Allāh (XXI century schyzoid man)”, la crypto-valuta con tutti gli annessi e connessi è motivo di orgoglio, di fierezza per l’ingegno e lo studio dimostrato dall’Uomo in quanto essere pensante.
Gli aspetti correlati al deviato e possibilmente devastante assioma di favore per una sostituzione od affiancamento delle crypto-valute alla natura ed alle caratteristiche della moneta intesa ed accettata globalmente come
misura di valore, mezzo di scambio e fondo di valore, nell’indifferenza concettuale tra danaro e moneta, dall’antica origine probabilmente legata ai nostri avi della Roma antica e fino ad arrivare ai giorni che ci vedono protagonisti, deve essere contrastata con ogni mezzo a disposizione e prima ancora di sciogliere il laccio che queste crypto-valute insistono a tenere con ciò che in gergo bancario si definisce “raccolta fondi” (Fundraising).
Ci sono ragioni eclatanti e di una ragionevolezza sconcertante per cui questa affermazione appare forte quanto violenta ed intransigente: la prima ed unica che voglio indicare -per chi non avesse abbastanza Fede- è quella dell’impoverimento, dell’imbarbarimento delle precarie società civili attanagliate dall’epocale confronto con quelle gremite di sotto-proletari e miserabili che stanno spostandosi verso di queste ultime; slegate ed indifferenti dal non sostituito ed insostituibile LAVORO che compone la dignità e la libertà dell’individuo, sia “1 oppure 1000000” la remunerazione da considerare, le crypto-valute per come sono state definite dai loro guru (“…dimenticatevi della finanza, del mercato, delle valute per come avete fino ad ora riconosciuto…) sono un pericoloso atto di sabotaggio verso le precarie società civili. Non è la loro natura volatile, veloce, azzardata, temeraria, evanescente, impalpabile e via dicendo da temere o sottovalutare per la propria garanzia, non è il rischio e l’incertezza da doversi considerare pericolo per il raggiungimento del proprio scopo ma, l’altissima probabilità di dover accettare passivamente l’affronto dei disperati che aggrediranno le mura che ci hanno in qualche modo difeso e protetto; gli Organi predisposti e preposti ed anche quelli di polizia, non saranno capaci di farlo (occasionalmente si renderanno protagonisti di attività doppiogiuochiste) e, soprattutto, non ci saranno luoghi di riparo e da poter definire “sicuri”, in special modo nel momento in cui i risparmi verranno messi in circolazione.

La #messicanizzazione (informazioni su Twitter nel collegamento) ormai ha alcune definizioni; una forte spinta destabilizzatrice avviene da parte di effetti indiretti e collaterali -indesiderati- del Capitalismo sui generiis ed in particolare da quell’aspetto definito consumismo;

http://it.tinypic.com/view.php?pic=9ir15l&s=9#.WkI-7N_iZPY
#messicanizzazione (schema)

(bozza dello SCHEMA elaborato disponibile QUI) in realtà, in una elaborazione altamente asettica e teorica, esso ha alcuni “contrappesi”: guerre permanenti su piccola scala; corruzione come “status quo”; segregazione ed oscurantismo per (le/alcune) masse. L’avvento nefasto della cyber crypto-valuta cagionerebbe un alterazione di questo “equilibrio”, perché la sua produzione ed il suo scambio -destabilizzando gradatamente le riserve aurifere ed il loro “reale valore” per inizio- oltre a necessitare di un quantitativo enorme di energia qualora “i miners” rimangano vincolati dalle prestazioni, sdoganato che saremmo immuni dagli attacchi degli hackers, (concessione letteraria?) rimuoverebbe riassestando e rimodulando le forze delle potenze geo-politiche in campo e la supremazia degli Stati imperialisti.

  • Che cosa si intende per “energia”, non sottovalutando quella elettrica indispensabile alla produzione della crypto-valuta? Dovremmo o no valutare anche altre informazioni ragionando di crypto-valuta e della possibilità di avvallare la sua diffusione in funzione mondiale? 

Citando da “Mā shāʾ Allāh (XXI century schyzoid man)”:

Inter-Net è tutto il nostro presente; la sua è una permeazione planetaria, all’apparenza intramontabile, ancorché il linguaggio ne è stato assimilato perfettamente e, compreso in ogni latitudine. Porsi la domanda discostante se, se questo “sistema di informazioni” sia non necessario ma almeno utile e non solamente un utilizzo per la evoluzione comunicativa ed espressiva delle masse, non può avere una risposta connotata da perentorietà e riconducibile alla forma “sì” oppure “no” e, nemmeno un giudizio bilanciato da una qualche condizione sociale particolare è garanzia per una risposta che abbia senso compiuto per questo tempo.
Senza l’incoraggiamento di una ricerca storica e filosofica attraverso i tempi remoti o prossimi, è sufficiente, per la natura semplicistica del mezzo, (il riferimento è al sistema binario: “0;1”) avvalersi di alcuni concetti ed espressioni di circostanza casuali, presi dal recente passato ed esposti da quei pensatori cosiddetti “moderni” che ne avevano -non direttamente- ipotizzato ed intravisto le relazioni pur senza aver potuto valutarne gli ultimi sviluppi, attestando le loro impressioni in un contesto antropologico ben preciso della società moderna in cui sono vissuti o vivono tutt’ora e cioè quella società Occidentale e capitalista, luogo in cui Inter-Net ha origine certa. L’emulazione, fine caratteristica internettiana, è quindi presa all’inverso nel tempo per quanto concerne la applicazione sua attraverso i media ed è, anche questa, una dimostrazione della figura plasmabile e dilagante e possibile che comporta il suo uso quotidiano.
All’epoca in cui Inter-Net era ancora in una forma di sviluppo avanzato e quindi ad esclusivo appannaggio dei militari statunitensi, il Segretario di Stato americano Henry Kissinger, noto personaggio di spessore politico e dotato di una eccelsa qualità di ragionamento, scriveva in materia di pace e guerra in Asia, alcune interessanti opinioni personali qui estrapolate in qualche maniera con: 
l’elaboratore elettronico, (il computer , ora “personal computer ”) consente l’accesso ad innumerevoli fonti di dati, ma…
-elimina la costrizione di sintesi concettuale;
-restringe la prospettiva;
-rende difficile la valutazione dei singoli eventi.
In quelle parole si può anche leggere con pochi dubbi de: “la descrizione dell’evento”, la “conseguenza”, la “fatale e collaterale analisi del risultato”. Lo spostamento di pensiero -in breve- non è come deve essere ed è sempre stato il “processo storico” ma, viene confermato dall’analisi dell’illustre statista solo dall’evento stesso e, questo modus operandi nasconde piuttosto efficacemente (facendo perdere la percezione alle masse) il dominio dell’educazione all’ineguaglianza economico-sociale. La guerra, ad esempio, continuazione indispensabile agli imperialismi, un tempo sinonimo di “verifica delle forze in campo”, non può essere battuta dall’inefficace pacifismo e semplificata come “catastrofe”, perché se è vero come è vero abbia una sua “grammatica”, è parte perfetta della “logica” di chi intende continuare a dettare a terzi ritmi impositivi di sviluppo o meglio di non-sviluppo forzato imperialista, rincorrendo ed in seguito, le consuete pratiche violente. Inter-Net non si discosta semplicemente da una certa sua “militare caratteristica originale”: la efficace proliferazione di questa “attività digitale”, mette ombra sulle capacità di pensiero (ana)logico dell’Uomo libero-libero.

“La somma materia amorfa” sostenente l’umanità pensante e quindi viva, (filosofia et teologia, identica “richiesta” nell’Umanità cosmica e pensante) prezioso alimento contro di cui l’atroce destino tecnologico scontra la nostra esistenza moderna, è (di)Dio.

Gli altri articoli di #messicanizzazione:
I (segui il collegamento)
II (segui il collegamento)
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The existential disorder that surrounds thinking Humanity, characterized by depressing stereotypes in general and generalizing, is muted by the existential limit, accepting this interpersonal conflict with awareness; the innovation pushes us, in the inevitable progress, to disguise our ability from the fierce instinct with a disposition proper to the “meaning seekers”: the accomplished, therefore, becomes the task and justification of the “journey of march”.
The human being, from the ancient exchange or barter and trade in goods and up to the current incautious and sinful commodification of himself, that man actor and protagonist of a practice generally called “work”, nominated and regulated at least eleven times in Sacred and Divine Quran, through this vital energy activity, it holds a form of communication comparable in its strength to the instinct of animal conservation, the origin from which to undertake all the information to live in community and expand into new ones, where a particular activity linked to the territory, it becomes the exclusive form of mediation / social bargaining modeling the human needs, that are at the same time forging the territory itself and modifying it heavily.

For some time, not long to be precise, as “technological evidence of universal key encrypted and coded in univocal computer algorithm“, a sort of innovative currency called “crypto currency”, -emplifying with bitter nonchalance the Bitcoin– suffers, risks dying, because today’s use in the quality of “scriptural money” is imposed on it by the market, which remains a medium of exchange, as it was intended to demonstrate in the overlying introduction.
In this article, in this open request for support for the dissemination of the essay (this underlined is the direct access to the modalities etc.) no further and precise clarification will be available in this regard, because as it is obliged and established, in a verse of Faith established by the dogma, everything is relatively simple, making this writing practically useless: Islam as Religion and Last Revelation, application of the universal right to common life (social thought) has no uncertainties whatsoever and, spreading through the Sacred Sure of the Koran, it perfectly clarifies the matter.
[And whatever you give for interest to increase within the wealth of people will not increase with Allah. But what you give in zakah, desiring the countenance of Allah – those are the multipliers.”]
Sura 30; Verse 39 as the first example.

In this regard, it might lead us to think that the crypto-currency is and should be delivered (the Nobel Prize, Joseph Stiglitz, does not seem to use half terms, see THIS LINK) as a very organized speculation, where the easy and generalized wealth that comes to interdict with this neo-pseudo currency, is a problem that no one can exempt from wanting to deal with, because it is already present and devastating.
Technological proof, in its essence of innovative progress, must not however be hindered tout court; for this and only reason, excluding the functional aspect of the medium in the possible and established link with trade and production as well as traditional finance, in this part article, in the theological root firm of the essay “Mā shā’ Allāh (XXI century schyzoid man)”, the crypto-currency and all the annexes and connected is a source of pride for the talent and the study shown by Man as a thinking being.
The aspects related to the deviated and possibly devastating axiom of favor for a substitution or flanking of the crypto-currencies to the nature and characteristics of the “traditional currency” understood and accepted globally as a “measure of value”, “means of exchange” and “value fund”, in the conceptual indifference between money and coin, from the ancient origin probably linked to our ancestors of ancient Rome and up to the days that see us protagonists, must be contrasted with every means available and even before dissolving the lace that these crypto-currencies insist on keeping with what in banking jargon is called “fundraising”.
There are striking reasons and a disconcerting reasonableness for which this statement appears as strong as violent and intransigent: the first and only that I want to indicate -for those who did not have enough faith- is that of impoverishment, of barbarity of precarious civil society gripped by ‘epochal confrontation with those crowded with under-proletarians and miserable who are moving towards them; unconnected and indifferent to the unsubstituted and irreplaceable WORK that composes the dignity and freedom of the individual, either “1 or 1000000” the remuneration to be considered, the crypto-currencies for how they have been defined by their gurus (“…forget about finance, of the market, of currencies as you have until now recognized…) are a dangerous act of sabotage against civil societies. It is not their volatile, fast, risky, reckless, evanescent, impalpable nature and so on to be feared or underestimated for their own guarantee, it is not the risk and uncertainty to be considered a danger for the achievement of one’s purpose but, the very high probability of having to passively accept the affront of the desperate who will attack the walls that have somehow defended and protected us; the predisposed and designated organs and even the police ones, will not be able to do so (occasionally they will become protagonists of double-activities) and, above all, there will be no sheltering places, to be defined as “safe”.

#Messicanizzazione (information -ITA only- on Twitter in the link) now has some definitions; a strong destabilizing push, takes place on the part of indirect and collateral-undesidered effects of Capitalism on generiis and in particular from that aspect defined as consumerism; (draft of the elaborated DIAGRAM available HERE)

#messicanizzazione_schema
#messicanizzazione (ITA_scheme)

in reality, in a highly aseptic and theoretical elaboration, it has some “counterweights”: small-scale permanent wars; corruption as a “status quo”; segregation and obscurantism for (the / some) masses. The nebulous advent of the cyber crypto-currency would cause an alteration of this “equilibrium”, because its production and its exchange -gradually destabilizing the gold reserves and their “real value” for the beginning- in addition to needing a huge quantity of energy if “the miners” remain bound by the performances, cleared by customs that we would be immune from hacker attacks, (literary concession?) would remove by resetting and reshaping the forces of the geo-political powers in the field and the supremacy of the imperialist States.

  • What do we mean by “energy”, not underestimating the electrical one that is indispensable for the production of the crypto-currency? Should we also evaluate “another informations” by reasoning about crypto-currency and the possibility of endorsing its diffusion in a worldwide function?

Quoting (automatic translation, please do not consider the translation under this lines as an excellent quality one, thanks) from “Mā shā’ Allāh (XXI century schyzoid man)”:

Inter-Net is all our present; it is a planetary permeation, apparently timeless, although the language has been assimilated perfectly and understood in every latitude. Ask the question unfair if, if this “information system” is not necessary but at least useful and not just a use for communicative and expressive evolution of the masses, it can not have an answer characterized by peremptory and attributable to the form “yes” or ” no “and not even a judgment balanced by any particular social condition is a guarantee for an answer that makes sense for this time.
Without the encouragement of historical and philosophical research through remote or near times, it is sufficient, due to the simplistic nature of the medium, (the reference is to the binary system: “0; 1”) to make use of some concepts and expressions of casual circumstances, taken from the recent past and exposed by those so-called “modern” thinkers who had -not directly- hypothesized and glimpsed the relationships without having been able to evaluate the latest developments, attesting their impressions in a very specific anthropological context of modern society in which they have lived or are still living, that is Western and capitalist society, a place where Inter-Net has certain origins. The emulation, a fine Inter-Net characteristic, is therefore taken in the opposite time as regards its application through the media and is, also this, a demonstration of the pliable and invasive and possible shape that involves its daily use.
At the time when Inter-Net was still in a form of advanced development and therefore exclusively for the US military, the US Secretary of State Henry Kissinger, a well-known figure of political importance and endowed with an excellent reasoning quality, wrote on the subject of peace and war in Asia, some interesting personal opinions here extrapolated in some way with: the computer, (now “personal computer”) allows access to countless data sources, but…
– eliminates the constriction of conceptual synthesis;
– restricts the perspective;
– it is difficult to evaluate individual events.
In those words we can also read with few doubts about: “the description of the event”, the “consequence”, the “fatal and collateral analysis of the result”. The shift of thought -in short – is not as it should be and has always been the “historical process” but, confirmed by the analysis of the illustrious statesman only by the event itself, this “modus operandi” hides rather effectively (making the perception to the masses) the domination of education to economic and social inequality. The war, for example, an indispensable continuation of imperialism, once synonymous with “verification of the forces in the field”, can not be beaten by ineffective pacifism and simplified as “catastrophe”, because if it is true it is true that it has its own “grammar”, is a perfect part of the logic of those who intend to continue to dictate to third parties the impositive rhythms of development or rather of imperialist forced non-development, chasing and following, the usual violent practices. Inter-Net does not simply depart from a certain “military original feature”: the effective proliferation of this “digital activity”, puts a shadow on the ability of (ana)logical thinking of the free-free Man.

“The sum amorphous matter” supporting the thinking and therefore living humanity, (philosophy and theology, identical “demand” in the cosmic and thinking Humanity) precious food against which the atrocious technological destiny clashes our modern existence, is (of )God.

Other articles about #messicanizzazione:
→ I (follow this link)
→ II (follow this link)
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Religione, Religione! / Religion, Religion!

Il senso di un significato superiore dell’esistenza è ciò che innalza l’uomo al di sopra della sua condizione elementare” scriveva Carl Gustav Jung; oggi, come allora, questa analisi viscerale e limitante del pensiero umano inserito nel contesto fallimentare biochimico a mo’ di cancrena riemerge con forza, in una trasformazione energetica molecolare che surclassa l’attività cerebrale, intellettuale, di pensiero puro.
Oggi, la richiesta di Religione da parte delle masse spesso inconsapevoli della natura del progetto divino per questa indagine di parte, è enorme ed abnorme, epocale!

Già inserito e contestualizzato l’incipt in “materiale umano”, attività di risulta, la quale, per la legge dell’entropia, troverà rimedio in altra componente umanoide considerata oggi la politica sociale come evanescenza (spettacolo) e quindi ricerca delle masse esasperata di Religione, (vedi articolo “messicanizzazione” su questo stesso blog) ogni movimento umano di cui ci apprestiamo alla verifica, è per la sua natura una richiesta di religiosità o, identità umanistica da porsi come condizione per la Religione stessa.
Le funzioni degli operatori sociali, dei medici seguaci di Ippocrate e professionisti del settore dell’aiuto solidale eccetera, oggi adoperati nella commistione operativa e di emergenza con i religiosi, non sono sufficienti a garantire ciò che la Religione in qualche maniera ha garantito e garantisce.

Entro 15 e forse al massimo 20 anni da questa parte, la Popolazione mondiale è destinata a raddoppiare, laddove la miseria delle condizioni sarà l’unica evidenza capace di mostrarsi con quella ferocia che è essa stessa natura esistenziale. 

Dove giacciono i teologi ed i rappresentanti dell’intellighenzia della nostra razza?
Perché essi si nascondono dietro ai carnali fallimenti?

Mā shāʾ Allāh (XXI century schyzoid man)” si presta ad un primo soccorso, a tratti oltraggioso. (Ogni sostegno atto alla pubblicazione del testo sponsorizzato da questo blog, potrà definire di quale entità l’oltraggio si compone; QUI puoi dimostrarlo onorevolmente. Dona!)

Medusa di Caravaggio, 1597, Galleria degli Uffizi, Firenze.


“The sense of a higher meaning of existence is what raises man above his elementary condition,” wrote Carl Gustav Jung; today, as then, this visceral and limiting analysis of human thought inserted in the biochemical bankruptcy context as a gangrene, resurfaces with force in a molecular energy transformation that outperforms the cerebral, intellectual, pure thought activity.
Today, the request for Religion by the masses often unaware of the nature of the divine plan for this partisan investigation, is enormous and abnormal, epochal!

Already inserted and contextualized the incipt in “human material”, resulting activity, which, by the law of entropy, will find a remedy in other humanoid component considered today the social policy as evanescence (show-business) and then search of the exasperated masses of Religion, (see article “messicanizzazione” on this blog) every human movement we are about to verify, is by its nature a request for religiosity or humanistic identity to be a condition for Religion itself.
The functions of the social workers, of the followers of Hippocrates (doctors) and professionals in the solidarity aid sector, today used in the operational and emergency mix with the religious, are not sufficient to guarantee what the Religion somehow guaranteed and guarantees.
Within 15 and perhaps at most 20 years on this side, the world population is destined to double, where the misery of conditions will be the only evidence capable of showing itself with that ferocity that is itself existential nature.

Where do theologians and representatives of the “intellighenzia” of our race lie?
Why do they hide behind the carnal failures?

“Mā shā’ Allāh (XXI century schyzoid man)” lends itself to first aid, sometimes outrageous. (Any support for the publication of the text sponsored by this blog will define the extent of the outrage, HERE you can prove it honorably. Donate!)

Medusa by Caravaggio, 1597, Galleria degli Uffizi, Florence, Italy.