#MESSICANIZZAZIONE (Ultima attività)_parte 2di2 / #MESSICANIZZAZIONE (Last activity)_part 2of2

Il consenso popolare, leggi clamore levato dalla moltitudine commossa che esprime entusiasmo, ammirazione, augurio, esortazione ed in ultimo speranza, è fondato sulla propria sicurezza: giustizia, legalità, organizzazione e sviluppo come prospettiva di incremento del benessere, vengono sempre in soccorso e spesso in subordine a questo naturale ed umano primo istinto irrinunciabile.
Il presente articolo che segue e completa #messicanizzazione (cliccare QUI per accedervi) sterza con vigore verso il lato spirituale del grave problema, il quale è stato esposto nella parte precedente; considerato che per ottenere sicurezza l’essere umano ha unicamente due vie o prospettive da seguire per il corso della vita, cioè la ragione materiale e fisica e, quella di risoluzione per lo spirito, quest’ultima diviene una ma non esclusiva e condivisibile, in quanto il male deve esistere ed essere identificato perché il bene possa essere esaltato a valore di conquista. Il male, inoltre, serve a mantenere una chiara divisione da ciò che è terreno a quanto è paradisiaco, privilegio assoluto da conquistare.

Ebbene, sicurezza materiale e sicurezza spirituale, sono ed appaiono due vie distinte: in realtà lo sono e senza dubbio; la prima è assolutamente condivisibile in ogni angolo del Pianeta e da ogni elemento umano sano, la seconda intende di una scelta, una (in seguito) partecipazione anche esclusiva ed alle volte discriminante che la distingue. (Va da sé che l’elemento agnostico, positivista ed ateizzante, appartiene de facto al primo insieme, anzi: la sua costituzione è indice di rigetto e quindi lo separa nettamente dal gruppo secondo).
Oggi, nell’era della condivisione delle informazioni globale ed immediata, la sicurezza materiale è regolamentata nelle società da differenti legislazioni ed Ordinamenti, le quali Società, si riconoscono in una diffidenza mediata dall’interesse commerciale, sebbene l’intento è il medesimo; lo scarto e solo questo -anche umano- (non deve per questa analisi intendersi affronto od una accondiscesa idea alla disumanità, perché dall’origine della storia dell’umanità, è una sorta di selezione naturale devastante da considerarsi prima di ogni giudizio: questo è -infine- umana essenzialità al cospetto di Dio, il male da considerare per glorificare il bene, ultima e definitiva prova di Dio!) va non distrutto come un tempo, oppure diviso e soggiogato (culturalmente) come da una lectio magistralis di geo-politica abbiamo in seguito studiato ma, confinato.
Muri, carceri, ghetti: questi sono oggi gli unici e certi elementi della messicanizzazione, non ideologie oppure manifestazioni di demagogia ad opera di romantici proletari e dei loro sfruttatori coalizzati nei Governi monopolisti che credono di rappresentarli.

La messicanizzazione -espressione umana di ricerca di sicurezza materiale- una volta chiarite alcune delle sue particolarità, è quindi utile? La messicanizzazione, quindi, è irrinunciabile nonostante il ridimensionamento anche estremo e del mondo del lavoro e dell’etica e morale? Quale impatto consegna alla religiosità dell’individuo? Gli Stati devono combattere la messicanizzazione oppure adeguarsi?

Prima di tutto bisogna studiarla a fondo, non banalizzarla o renderla parte di qualche stereotipo diffusosi in ambienti di show business mediatico e radiotelevisivo in particolare attirati dalla cronaca; la messicanizzazione è un movimento moderno, modernissimo.
Non sono possibili conclusioni e prese di parte certe, al momento; stupido è indicarne ora e forse anche irresponsabile. La messicanizzazione dilagante e planetaria, probabilmente effetto di un capitalismo affetto da mercificazione esasperata, certamente prosciuga, esautora dalla legalità necessaria alcune attività umane e ne accresce altre, a cominciare da quelle -benemerite- che si estendono dall’interesse per la sicurezza dell’anima (le Onlus, ad esempio, a partire dalle Caritas) a quello -dato di fatto- della gestione materiale del problema.

Il ridimensionamento anche estremo del fallimento delle Aziende (e di conseguenza delle politiche sociali degli Stati in ricerca di soluzioni dalle stesse) le quali cercano sviluppo nelle piattaforme affette dal problema messicanizzazione è realtà, così come è e deve essere realtà il considerare la sicurezza dello spirito (la seconda via) nell’affido all’unica Fede che affronta deliberatamente questioni materiali e di coscienza sullo stesso piano e con precisione: l’Islam declericalizzato.
Questa affermazione non indica un atto di proselitismo: affidarsi, verbo riflessivo, è qui sinonimo per un affronto onesto alla lettura della necessità (di sicurezza) degli altri, di quella enorme religiosa massa che è in procinto di invadere i recinti che verranno costruiti; Cristiano o Mussulmano (l’invocazione al Dio Unico è la stessa!) è -per questa analisi- denominazione quasi irrilevante: l’unica certezza è che ognuno di noi non potrà esimersi dal fare la propria parte, piaccia questo fare oppure no, scelga di stare al di qua del muro oppure dall’altra parte.


L’appello per la diffusione di questo sito e del tema proposto non è nascosto, (UN “LIKE” E’ ADDIRITTURA TROPPO POCO): potrebbe divenire una necessità economica, anche vile per il suo mantenimento; un sentito ringraziamento all’autore e mai inconsapevole autore del neologismo in questione sarà sempre disponibile: grazie @Forchielli 

 

#messicanizzazione ( termine di ricerca per Twitter)
#mashallah_book (termine di ricerca per Twitter per seguire brevi sviluppi in tema da parte dell’autore del presente testo)

ESCLUSIVO! La video presentazione dello schema: https://twitter.com/MshAllh_theBook/status/941650769027174401


The popular consensus, clamor laws raised by the agitated crowd who expresses enthusiasm, admiration, wishes, exhortation and ultimately hope, is based on the own security: justice, lawfulness, organization and development as a prospect for increased wellbeing, are always in relief and often subordinate to this natural and human first indispensable instinct.
This article follows and completes the first one #messicanization (click HERE to access it) steadily vigorously towards to the spiritual side of this serious problem, which was discussed in the previous section; given that for human security there are only two ways or perspectives to follow for the course of life, that is, material and physical reason and the resolution for the spirit, the latter becomes one but not exclusive and shared because evil must exist and be identified so that good can be exalted to the value of conquest. Evil also serves to maintain a clear division of what is earthly to heavenly, an absolute privilege to conquer.

Well, material safety and spiritual security are and appear two distinct ways: in reality they are and without a doubt; the first is absolutely shared in every corner of the Planet and from every healthy human element, the second one is intended to be a choice, a (later) participation even exclusive and at times discriminating that distinguishes it. (It goes without saying that the agnostic, positivist and atheistic element belongs de facto to the first set; indeed, its constitution is a rejection basis and therefore separates it clearly from the second group).
Today, in the era of the sharing of global and immediate informations, material security is regulated in societies of different laws and ordinances, which the Society recognizes in a mistrust mediated by commercial interest, although the intent is the same; the scrap and only this -albeit human- (it is not necessary for this analysis to mean an affront or an ignorant idea of ​​inhumanity, because from the origin of the history of humanity, it is a sort of devastating natural selection to be considered before any judgment: this is -at the end- essential essence in the sight of God, the evil to be considered to glorify the good, the last and final proof of God!) is not destroyed as a time, or divided and subdued (culturally) as from a “lectio magistralis” of geo-politics we later studied but, confined.
Walls, prisons, ghettos: these are today the only and certain elements of messicanization, not ideologies or demonstrations of demagoguery by romantic proletarians and their coalition exploits in monopolistic governments who believe to represent them.

The messicanization -human expression of material security research- once you clarify some of its peculiarities, is it useful? Messicanization is therefore indispensable despite the extreme rejection of the world of work and ethics and moral? What impact does it give to the individual’s religiousness? Does the States have to fight messicanizzazione or adapt?

First of all, it is necessary to study it thoroughly, not trivialize it or make it part of some stereotype diffused in media and television show environments particularly attracted by the news; messicanization is a modern movement, modern one.
Certain conclusions and assumptions are not possible at this time; stupid is to point it now and perhaps irresponsible. The rampant and planetary messicanisation, probably the effect of a capitalism with exasperated merchandise, certainly dry, exempts from the legality necessary certain human activities and increases others, starting with those praiseworthy one which extend from the interest of the soul’s safety (non-profit organization, for example, starting with Caritas) to the fact of the material management of the problem.

The extreme extent of the failure of Companies (and as a consequence of the social policies of the States that seek solutions from them) seeking development in the platforms affected by the messicanization problem is reality, as is and must be a reality to consider the security of the spirit (the second way) I entrust myself to the one Faith who deliberately faces material matters and conscience on the same desk and with precision: Islam with no clergy.
This affirmation does not indicate an act of proselytizing: trusting, reflective verb, is here synonymous with an honest affront to the reading of the necessity (of security) of others, of that huge religious mass that is about to invade the enclosures that will be built; Christian or Muslim (the invocation to the One God is the same!) is -for this analysis- almost irrelevant denomination: the only certainty is that each of us can not escape from doing his part, like this or not, choose to stand on one side of the wall or on the other.


The call for the dissemination of this site and the proposed theme is not hidden, (“LIKE” IS EVEN NOT MUCH) indeed: it could become an economic necessity, even defective for its maintenance; a thank you to the author and never aware of the neologism in question, will always be available: thanks 
@Forchielli 

#messicanizzazione (search term for Twitter)
#mashallah_book (search term for Twitter to follow up on the subject’s short story by the author of this text)

Exclusive! The video presentation of the scheme (ITA_only): https://twitter.com/MshAllh_theBook/status/941650769027174401

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...