La Mecca e Medina sono l’Islam, nessun rimpianto; mai più lacrime. / Makkah and Medinah are Islam, no regrets; never more tears.

La scellerata dicotomia che ha scisso L’Islam in “terrorismo” nell’opinione pubblica Occidentale, nonostante trattasi di forzatura spinta dai media insistentemente in ricerca di un consenso di pubblico attraverso la cronaca usata in un vortice che avviluppa causa ed effetto, sembra perdere di intensità, di seguito, lasciando l’islamofobia (clicca sul nome per accedere all’articolo dedicato) in pasto ai movimenti di estrema destra come moneta elettorale; le poche e mal organizzate proteste della Comunità islamica (Ummah) che ha cercato di respingere senza dubbio le atrocità disumane mostrate da quelli che sono stati dipinti come “soldati del Califfato”, vedi Daesh, Isil o Isis, sono valse ma, a ben considerare i giuochi di strategia geo-politica e finanziaria globale messi in atto da alcune potenze mondiali, sembrano -questi attacchi- dopo il fallimento del Califfato, avere in serbo un altro attacco destabilizzatore ai danni della Ummah, dell’Islam.

Scrivo Islam e sottolineo Islam, perché le ultime notizie che giungono, vedono al centro dell’attenzione -direttamente ed indirettamente- il territorio dell’Arabia Saudita.
Il Regno Saudita, (senza ora e qui volermi addentrare in un analisi socio-politica in quanto ritengo non sia questa la sede più opportuna considerando il presente testo parte di un sito che ha l’unica intenzione di promuovere la pubblicazione di un saggio; QUI tutte le informazioni necessarie) viene inserito a fasi alterne in contesti che trattano attività guerrafondaie senza spiegazione, di supporto logistico per azioni militari contro popolazioni inermi, includendo presunte alleanze strategiche addirittura con Israele!
Mi voglio ripetere: non sono qui ad analizzare quanto i Governi e quello Saudita in particolare abbiano fatto, facciano o debbano fare, ma, voglio sottolineare ogni possibile conseguenza sia possibile, ricordando a tutti e nessuno escluso che Mecca e Medina sono custodite con onore per quanto oggi ogni essere umano può verificare con gli occhi (con il cuore se islamico) da Re Salmān bin ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd, il quale, presenta a noi quanto i suoi predecessori hanno fatto e, Se Dio Vòle, quanto dovranno portare i suoi successori scelti.

Questo mio non è, non vuole essere un tentativo di usare i Luoghi Sacri come fossero riparo per una critica, un idea da rappresentarsi oppure una protesta contro i Sauditi, pur non nascondendo la mia preoccupazione per questo Paese e per una certa “cautela” dimostrata (QUI un approfondimento) ma, trattasi di cruccio per questo Paese che dovrà attraversare una fase economica senza precedenti, quella -per la precisione- che vede il petrolio in assoluto declino mondiale come bene prezioso; questa nuova realtà, essendo manovrata proprio dagli strateghi internazionali Occidentali che non hanno scrupoli e quasi nessun rispetto per i dogmi e le Sacre scritture islamiche, sono esplicitamente indicati, da me avvertiti, potrei osare a dire se, mi darete il giusto supporto.
La “balcanizzazione” con i circa 95.000 morti (1991-1995 ?) in una sanguinosissima guerra civile ed a tratti di religione ed il conseguente smembramento di un Paese (per altro già in atto avanzato se diamo uno sguardo sul nord-Africa, sulle Lande islamiche di Pakistan e Afghanistan ad esempio) è da scongiurarsi, da allontanare con decisione e fermezza, un negativo esempio che nessun essere umano deve dimenticare! E che Dio mi perdoni.

“This is a very good analysis. “I was there”, talking about Jugoslavija.History never come…” — Mashallah_thebook http://disq.us/p/1nve7j0

Per favore, supportate questa scrittura e contribuite affinché il libro 

Mā shāʾ Allāh (XXI century schyzoid man)

possa essere pubblicato! (QUI come fare, grazie!)


 The wicked dichotomy that has shaken Islam into “terrorism” in Western public opinion, despite the insistence of media pushing insistently on public consensus through the news used in a vortex that envelops cause and effect, seems to lose intensity, below, leaving Islamophobia (click on the name to access the dedicated article) as a meal to extreme right movements like election currency; the few and ill-organized protests of the Islamic Community (Ummah) which has tried to reject the inhumane atrocities shown by those who were painted as “Caliphate soldiers”, see Daesh, Isil or Isis, were worthwhile but, to consider the games of global geo-political and financial strategy put into effect by some world power Organizations, seem to have -after the Caliphate’s failure- another destabilizing attack on the Ummah and Islam.

I write Islam and emphasize wor(l)d Islam, because the latest news that comes to us is the center of attention -directly and indirectly-  to the territory of Saudi Arabia.
The Kingdom of Saudi Arabia (without here to go into a socio-political analysis as I think this is not the most appropriate place considering this text part of a site that has the only intention of promoting the publication of the essay; HERE all the necessary information) it is inserted on alternate phases (S.A.) in contexts dealing with warfare operations without explanation, logistical support for military action against helpless populations, including alleged strategic alliances with even Israel!
I want to repeat myself: I am not here to analyze how much the governments and the Saudis in particular have done, do or have to do but, I want to emphasize every possible consequence possible, reminding everyone and no one except, that Mecca and Medina are guarded with honor that today every human being can see with his eyes (with heart if Islamic) from King Salman bin’Abd al-‘Azīz Āl Sa’ūd, who presents to us what his predecessors did and, if God Wants, how much the successors will have to carry on.

This is not a think of mine: I do not want to use as an attempt the Sacred Sites like a shelter against criticism, an idea to represent a protest against the Saudis, although I do not hide my concern for this Country and for a certain “cautiousness” (HERE a deepening) but, as a matter of fact, I am worried for this Country which will have to go through an unprecedented economic phase, that -for precision-  sees oil as a world no more precious commodity; this new reality, being tampered with by Western international strategists who have no scruples and almost no respect for dogmas and sacred Islamic scriptures, are explicitly indicated, as I have been warned, I might dare to say, if you will give me the right support.
The “balcanization“, with about 95,000 dead (1991-1995?) in a bloody civil war and at times religion’s war and the consequent dismemberment of a Country (which is already well advanced if we look at North Africa, Pakistan’s Islamic Landmarks, and Afghanistan for example) is to be averted, by moving away with determination and firmness, a negative example that no human being has to forget! And -please- God forgives me.

“This is a very good analysis. “I was there”, talking about Jugoslavija.History never come…” — Mashallah_thebook http://disq.us/p/1nve7j0

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Mā shāʾ Allāh (XXI century schyzoid man)

can be published! (HERE how to do it, thank you!)

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